Presidente del gruppo S&D in Parlamento europeo
EUROPARLAMENTARE DEL PARTITO DEMOCRATICO

L’impegno in Europa

Gianni Pittella è stato eletto per due volte consecutive Vice Presidente vicario del Parlamento europeo ed è attualmente membro del Bureau del Parlamento europeo. Il Presidente Martin Schulz gli ha affidato le responsabilità per il bilancio del Parlamento e la politica immobiliare, per la conciliazione legislativa, per i rapporti con l’America Latina e per il network delle università mediterranee (EMUNI).

È stato inoltre delegato dal Presidente Schulz a presiedere un gruppo di lavoro speciale con l’obiettivo di identificare potenziali risparmi sul bilancio e di razionalizzare la spesa.

A livello internazionale, si può ricordare, tra le principali iniziative, che nel 2011 a Buenos Aires in Argentina ha partecipato, in rappresentanza del Parlamento europeo, ad una serie di incontri istituzionali con il vice presidente della Repubblica argentina, il Presidente dell’assemblea parlamentare, ed il ministro degli esteri per discutere dei rapporti tra UE ed Argentina e delle priorità della cooperazione tra UE e Mercosur.

Nel 2012 si é recato a Khartoum, Sudan, per incontrare il presidente dell’assemblea parlamentare ed il vice presidente del Sudan e discutere del ruolo dell’Unione europea nel negoziato di pace in corso tra Sudan e Sud Sudan.

Nel 2013 a Santiago del Cile è intervenuto in rappresentanza del Parlamento europeo al Summit internazionale CELAC che ha riunito i capi di stato e di governo di America meridionale e Caraibi e quelli europei.

Nel 2013 si è recato a Washington in visita ufficiale bilaterale per incontri al Congresso, al Fondo Monetario Internazionale e al Dipartimento di Stato

L’impegno per l’Erasmus nei primi 10 anni di attività
Gianni Pittella nel corso del suoi primi due mandati di parlamentare europeo (1999- 2009) ha fortemente creduto nel ruolo cardine della mobilità al fine di favorire l’integrazione europea e ha agito concretamente per rafforzare le azioni di mobilità in termini finanziari.

L’obiettivo prioritario è sempre stato quello di estendere la partecipazione all’Erasmus al più vasto numero di cittadini. Per questo ha utilizzato lo strumento dei progetti pilota. I deputati europei, infatti, hanno la possibilità di creare nuove linee di bilancio per lanciare nuove azioni, finanziate dall’UE, a condizione che rientrino nelle competenze comunitarie. Nel 2005 propone il Progetto pilota Erasmus per giovani apprendisti. Con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro il progetto mirava a favorire la mobilità degli apprendisti anche grazie alla creazione di una piattaforma web che permetteva una migliore connessione tra i programmi di mobilità esistenti su scala locale, regionale e nazionale. Tale piattaforma ha rappresentato un utile strumento anche per organizzazioni professionali, camere di commercio, associazioni di settore, centri di formazione etc, permettere a punto e sviluppare programmi di mobilità, nonché per individuare organizzazioni ospiti e ricevere sostegno per il piazzamento e l’accoglienza di giovani apprendisti.

Nel 2006 ha proposto l’Erasmus per i giovani delle scuole superiori. Con una dotazione di 2,5 milioni di euro il progetto allargava agli studenti delle nostre scuole medie superiori, tra i 16 e i 18 anni, e non solo quindi agli universitari, di frequentare un periodo di studio all’estero. Questa idea è stata poi ripresa dalla Commissione europea che ha integrato quest’azione nel nuovo programma Erasmus 2007-2013.

Successivamente ha lanciato il progetto Erasmus per giovani imprenditori. Il progetto pilota nasce con l’obiettivo di aiutare nuovi imprenditori ad acquisire le competenze necessarie per gestire una piccola e media impresa offrendo loro la possibilità di trascorrere sei mesi in uno dei 27 stati membri presso un imprenditore già affermato, ricevendo una borsa di lavoro mensile. L’idea è di favorire lo scambio di esperienze tra nuovi imprenditori e imprenditori affermati, facilitare l’accesso a nuovi mercati e la ricerca di potenziali partner commerciali, rafforzare i network di imprenditori e PMI. Il successo ed il grande interesse registrato sin da subito dal progetto ne ha permesso la trasformazione in vero e proprio programma dell’UE. A 6 anni dalla nascita del programma sono stati oltre 4.500 gli imprenditori iscritti e circa 2000 scambi realizzati.

A ciò, va aggiunto il suo impegno per l’Erasmus per giovani funzionari della pubblica amministrazione. Questo progetto pilota mirava a favorire periodi di tirocinio presso le Istituzioni dell’UE di giovani neo-assunti funzionari della Pubblica Amministrazione degli Stati Membri che si occupano di affari europei e che abbiano una buona conoscenza dell’inglese e del francese.

L’impegno per i Fondi Strutturali e per un bilancio dell’ UE più importante
Dal 1999 al 2004 come membro della commissione bilanci è stato relatore permanente per il parlamento europeo sui fondi strutturali. In questa veste si è impegnato per un più attento monitoraggio a livello comunitario sull’utilizzo dei fondi denunciando la cattiva gestione delle risorse europee di alcune regioni e promuovendo un decalogo per ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati alle regioni in ritardo di sviluppo.

Nel 2006 è stato relatore generale sul bilancio della UE. Con il bilancio 2006, sono stati rafforzati i programmi europei rivolti ai giovani incrementandone la dotazione finanziaria (chiedendo 42 milioni di euro in più) ed allargando la fascia di beneficiari a nuove categorie. Il Parlamento europeo in quell’occasione approvò la sua proposta di incrementare di ben 42 miliardi di euro la dotazione rivolta ai programmi di mobilità per giovani. Nella proposta veniva anche chiesto un incremento importante del bilancio rivolto ai settori ad alto impatto occupazionale: ambiente, PMI, ricerca, ed appunto giovani.
Governance economica

Nel 2008 è stato autore della dichiarazione scritta sull’uso degli Eurobonds come nuova strategia per sostenere la crescita. La dichiarazione, con la quale si rilanciava l’idea che fu di Jacques Delors, ha avuto il supporto di circa 200 eurodeputati che hanno co firmato la proposta. L’idea era di recuperare dal settore privato, attraverso lo strumento degli Eurobond, ingenti risorse da destinare al rilancio della spesa pubblica in settori strategici come le reti transeuropee di trasporto ed i settori ad alto tasso di innovazione tecnologica.

Durante la legislatura 2009-2014 in commissione economica è stato relatore di differenti dossier nel settore della regolamentazione dei servizi bancari e finanziari. In particolare é stato autore della relazione sull’efficienza dei servizi bancari al dettaglio in cui denunciava le distorsioni nel rapporto consumatori-banche in Europa e chiedeva di facilitare la mobilità dei consumatori in maniera da spingere implicitamente le banche a operare con standard di efficacia maggiore; azzerare i costi per la chiusura di un conto e fornire informazioni di migliore qualità e più facilmente accessibili ai consumatori.

È stato responsabile per il gruppo dei socialisti del primo tentativo di regolamentazione delle agenzie di rating da parte dell’UE, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza della finanza dal rating, togliere alle agenzie la responsabilità di valutare i debiti sovrani dei Paesi, prevedere la responsabilità civile per le agenzie e promuovere l’istituzione di un agenzia pubblica di rating europea capace di bilanciare un mercato monopolizzato dai colossi americani.

È stato responsabile per il gruppo dei socialisti e democratici della direttiva sul sistema di garanzia dei depositi bancari che prevedeva di creare un sistema armonizzato europeo di garanzia per i depositi in grado di salvaguardare i depositi dei cittadini in caso di fallimenti bancari.

È stato responsabile per il gruppo dei socialisti e democratici della direttiva sui sistemi di pagamento elettronici finalizzata ad armonizzare sistemi di pagamento per garantire una maggiore tutela per i cittadini europei che utilizzano strumenti quali carte di credito, bonifici, conti correnti.
Per il gruppo socialista Gianni Pittella si è impegnato ad introdurre la cosiddetta Unione Bancaria, con particolare riferimento alla creazione del meccanismo unico di supervisione bancaria (SSM). La realizzazione di una supervisione bancaria unica costituisce il primo pilastro dell’Unione bancaria, decisa al Consiglio europeo del giugno del 2012. Con la creazione di una supervisione unica la BCE è divenuta responsabile per la vigilanza di tutti gli istituti bancari europei.

Sempre in materia economica, Gianni Pittella è stato inoltre relatore del Rapporto annuale della Banca centrale europea per il 2012. La risoluzione del Parlamento sul rapporto annuale BCE costituisce il principale strumento di valutazione rispetto all’operato della banca centrale. Nello specifico, la risoluzione invita la BCE ad adottare ulteriori misure sul fronte della politica monetaria non convenzionale, sottolinea l’importanza della politica di cambio per la competitività dell’economia europea e auspica una maggiorane trasparenza della BCE.

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