Allarme Eritrea, si rischia un milione di profughi – Gianni Pittella

Allarme Eritrea, si rischia un milione di profughi

intervista di Giovanni Maria Del Re – “Avvenire”, 9 aprile 2016

L’Etiopia minaccia di invadere l’Eritrea se l’Ue darà aiuti finanziari ad Asmara e questo provocherebbe un esodo di oltre un milione di profughi. È un chiaro monito sui rischi di un possibile aggravamento della crisi migratoria in Europa per le tensioni tra i due Paesi africani, quello che lancia il presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, Gianni Pittella (Pd), reduce da un viaggio ad Addis Abeba, dove ha incontrato il premier Hailemariam Desalegn Bosch. «La questione che maggiormente mi preoccupa – spiega Pittella – riguarda proprio i rapporti tra Etiopia ed Eritrea. Il premier, con cui ho parlato oltre un’ora, mi ha avvertito che se l’Ue darà aiuti all’Eritrea, l’Etiopia la invaderà. In sette giorni risolvo tutto, mi ha detto, e vi mando un milione di profughi in Europa».

Lei cosa ha risposto?

Condividiamo in pieno il giudizio assolutamente negativo sul regime eritreo, che è un regime autoritario, ma il punto è che non si tratta di dare i soldi al regime, bensì alle Ong che combattono miseria e povertà. Gli ho detto che l’invasione dell’Eritrea sarebbe una catastrofe, e affamare il popolo eritreo non risolverebbe niente. Per questo anche il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker mi ha detto che quei fondi non si possono non dare.

E poi c’è la questione del rifiuto dell’Etiopia di riconoscere il verdetto Onu sui confini…

Sì. Al premier ho detto che la politica etiope è miope, perché offre all’Eritrea un pretesto per dichiararsi in stato di guerra, consolidando la dittatura e arruolando a un servizio di lega permanente uomini da età giovanissima fino a quella più avanzata, il che spiega la fuga dei tanti eritrei.

A proposito dei profughi: l’Etiopia si mostra molto più generosa dell’Europa…

In effetti è così: da sola ne ospita 800.000 sul suo territorio, mentre l’Ue con i suoi 500 milioni di abitanti litiga per 160.000 richiedenti asilo.

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha definito «una macchia per l’Europa» l’accordo con la Turchia per fermali…

Sono d’accordo con il presidente Boldrini che certamente non è la soluzione ideale, tutt’altro. È una soluzione d’emergenza, dovuta al fatto che per mesi e mesi molti Stati membri hanno rifiutato quella che è la strada maestra, la ripartizione e l’accoglienza dei richiedenti asilo. Solo che, una volta che abbiamo visto ammassare in Grecia sempre più migranti, non avevamo altra scelta ma, ripeto, è il frutto dell’egoismo e della mancanza di responsabilità di vari Stati membri. Aggiungo, comunque, che il Parlamento Europeo vigilerà che effettivamente nell’attuare il piano rispetti tutti i diritti umani.





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