Metteremo alle strette Juncker per creare un fondo UE salva-economia – Gianni Pittella

Metteremo alle strette Juncker per creare un fondo UE salva-economia

di Beda Romano – “Il Sole 24 Ore”, 24 settembre 2014

Inizieranno lunedì le audizioni con cui i deputati valuteranno i prossimi commissari europei, in vista di un voto di fiducia il 22 ottobre. Il capogruppo dei socialisti europei, Gianni Pittella, ha spiegato al Sole 24 Ore che il suo gruppo intende mettere alle strette il presidente designato della Commissione Jean-Claude Juncker sulla sua idea di un piano di investimenti da 300 miliardi di euro per rilanciare la crescita economica. In questo contesto il deputato europeo propone «un fondo salva-economia».

«Vogliamo uscire dalla confusione dopo l’annuncio in luglio del presidente Jean-Claude Juncker di un piano di investimenti da 300 miliardi di euro», spiega Pittella, 55 anni, membro in Italia del Partito democratico. «Non ci sono ancora state spiegazioni, né vi sono stati chiarimenti. Su questo aspetto, vogliamo sapere precisamente quali sono gli obiettivi del piano e quali saranno le sue risorse». I socialisti europei hanno fatto del rilancio dell’economia un loro cavallo di battaglia.

Spiega ancora Pittella, che proprio oggi incontrerà Juncker per preparare le prossime audizioni parlamentari: il nostro obiettivo è che i 300 miliardi di euro di investimenti in tre anni «siano risorse fresche, non il mero riutilizzo di risorse esistenti». Il gruppo socialista al Parlamento europeo vuole che il pacchetto di investimenti sia finanziato anche da denaro pubblico, e non solo da denaro privato, come invece insiste la Germania, preoccupata dalla creazione di nuovo debito.

«Proponiamo – precisa il capogruppo – la creazione di un fondo salva-economia che nel primo anno avrebbe a disposizione 100 miliardi di euro, raccolti sui mercati attraverso obbligazioni garantite da governi nazionali». La gestione del nuovo strumento finanziario verrebbe affidata al Fondo europeo degli investimenti. Questo avrebbe la possibilità, se necessario, di entrare nel capitale delle imprese in difficoltà, e lavorerebbe fianco a fianco con la Banca europea degli investimenti.

Sul fronte dei conti pubblici, Pittella è convinto che l’Europa debba permettere di detrarre gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit: «Chiediamo una modifica del Patto» per consentire questa possibilità. Le audizioni parlamentari ai candidati-commissari si svolgeranno dal 29 settembre al 7 ottobre. «Vogliamo essere certi – sottolinea il capogruppo dei socialisti europei – che i sei vice presidenti siano dei coordinatori, non dei tutori. Non potranno mettere il veto ai commissari».





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