Risultato storico, merito di Renzi. Il Mezzogiorno promuove la nostra proposta. | Gianni Pittella

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Risultato storico, merito di Renzi. Il Mezzogiorno promuove la nostra proposta.

Gianni Pittella

(foto ¬© European Union 2014 – EP)

intervista di Adolfo Pappalardo per “Il Mattino” – 26 maggio 2014

Dopo mezzanotte, Gianni Pittella, parlamentare Pd uscente, ormai ostenta tranquillità. Naturale se l’incubo della vigilia non si materializza: il movimento di Grillo, secondo gli exit poll, sarebbe sotto il Pd di oltre 10 punti. Non c’è, quindi, il temuto sorpasso che il popolo democrat, ma anche i sondaggi della vigilia, temevano. Anzi: i democrat non sono mai stati così in alto.

Ma l’affluenza, anche al Sud, cala.

Se consideriamo anche gli altri Paesi europei, non c’è stato un crollo. Ma rispetto a 5 anni fa si registra purtroppo una disaffezione alle urne. E non possiamo non tenerne conto. Il calo dell’affluenza poi al Sud non può essere una sorpresa. Da decenni la classe politica ci ha venduto parole senza incidere mai veramente sui problemi generali e specifici che pesano sulle nostre ragioni. Questo vuol dire però che il potenziale del Pd, rispetto al resto del Paese, è enorme. Se Renzi, con l’aiuto di noi tutti meridionali, riuscirà a dare una nuova prospettiva di sviluppo, lavoro e orgoglio, allora potremo dire finalmente compiuta e completa l’unità d’Italia.

E non c’è stato il temuto sorpasso dei grillini sul suo partito.

Si tratta di una vittoria straordinaria del Pd e di Matteo Renzi. Bisogna ringraziare lui perché con la sua leadership e il suo lavoro al governo ha permesso una grande vittoria. Se non ci fosse stato lui, ci sarebbe stato un risultato molto diverso. E non avremmo questo risultato. Anche se dovrà passare ancora qualche ora per poter analizzare meglio il risultato e vedere come il Pd si è strutturato. L’Effetto Renzi decisivo per le sorti delle elezioni europee ma anche per la tenuta della democrazia in Italia. Mi chiedo dove sarebbe oggi il Pd senza questo segretario. Mi chiedo cosa ne sarebbe della democrazia in Italia senza un governo capace di arginare gli istinti populisti ed euroscettici.

E il partito di Berlusconi arretra.

Appunto. E il Pd diventa partito architrave della Repubblica e di questo governo. Salvo il movimento di Grillo che comunque non sfonda e, anzi, rimane più che stabile, tutti gli altri partiti sono in crisi. E Beppe Grillo si conferma solamente un ricettacolo di protesta che non riesce a diventare alternativa seria.

Nel frattempo la destra avanza: il partito di Marie Le Pen è il primo in Francia. È preoccupato?

Più che preoccuparmi, il dato mi conferma che l’Europa va cambiata: perché non riesce a fare un balzo in avanti. In Europa decidono troppo spesso banchieri e burocrati che non vogliono costruire un’ Europa politica. E i movimenti di destra, gli euroscettici in generale, riescono a far convogliare su di sé il malcontento.

E nel frattempo Le Pen li corteggia per fare fronte comune.

Io penso che questi movimenti rischiano di fare soltanto macerie. Anche se in Europa questi partiti-movimenti non possono fare guai come nei rispettivi parlamenti nazionali.

Un’ondata di destra in Europa che la preoccupa?

Il risultato di Grillo così come quello dei movimenti estremisti e populisti nel resto d’Europa è il termometro della disaffezione dei cittadini alla politica italiana e europea. Non mi sorprende. La tenuta della istituzioni in Italia e in Europa non può tenere ad un’onda d’urto così forte se non mette in cantiere riforme radicali. Se Renzi non cambierà l’Italia ci troveremo presto Grillo a ballare sulle ceneri di questo Pese. Se gli Stati nazionali non abbandonano velleità isolazioniste e non si creano veramente gli Stati Uniti d’Europa, presto non ci saranno più elezioni europee da celebrare.

Quali sono le prospettive del Pd in Europa?

Con questo voto, l’Italia ha davvero tutte le carte in regola per tornare ad ambire a posizioni di vertice in seno al Parlamento europeo. Il Pd di Renzi, baluardo europeo ed europeista, saprà certamente far valere il grandissimo peso specifico della delegazione italiana anche nel Pse. Da domani si apre il cantiere degli Stati Uniti d’Europa.





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